Mai più omicidi sul lavoro: il 31 maggio un’importante giornata di lotta

Roma -

Il bilancio dello sciopero generale dell’industria del 31 maggio, proclamato dall’Unione Sindacale di Base contro gli omicidi sul lavoro è stato più che positivo.

Uno sciopero di 4 ore per ogni turno di lavoro la cui riuscita è la dimostrazione di quanto il tema degli omicidi sul lavoro, degli infortuni e delle malattie professionali tocchi profondamente il mondo del lavoro.

Lo sciopero, che ha registrato punte altissime di adesione in tantissime fabbriche, come alla Piaggio di Pontedera, dove si è superato il 70% di adesioni, alla Sole, alla Continental, alla Toyota di Maranello, alla GD di Bologna, alla Wartsila, alla Flex, solo per citarne alcune; lo sciopero è andato bene anche in fabbriche dove l’USB non è ancora presente, come nel caso delle Electrolux di Susegana e Forlì, dove l’USB era andata a volantinare per lo sciopero, con la fermata delle linee di produzione su entrambi i turni.

Nel gruppo FCA lo sciopero verrà effettuato invece in data odierna.

In molte fabbriche lo sciopero è stato condiviso dalle RSU di Cgil Cisl Uil che hanno scioperato unitariamente, elemento importante che dovrebbe far riflettere le altre organizzazioni sindacali sul fatto che non si può continuare ad assistere senza far niente alla strage quotidiana che attraversa ogni settore del mondo del lavoro.

Significativo anche il comunicato congiunto della RSU e della Direzione Aziendale della Caterpillar Fluid System, azienda del gruppo Caterpillar, dove hanno deciso di riunirsi in assemblea con al centro il tema della sicurezza e dei morti sul lavoro; un comunicato congiunto che, tra l’altro, recita “Stiamo assistendo, nel 2018, ad un’escalation di infortuni e morti sul lavoro, un’emergenza che pretende un’attenzione straordinaria sui temi della salute e della sicurezza sul lavoro. Il rispetto delle normative vigenti in materia di salute e sicurezza dei lavoratori è il principio fondamentale che ogni azienda che si rispetti deve impegnarsi a perseguire. In concomitanza con le iniziative nazionali della USB, ed insieme a tutti i delegati e i lavoratori………………..”.

La giornata del 31 maggio ha visto inoltre numerosi presidi e iniziative in molte città. A Roma l’USB ha deposto 289 croci sotto la sede nazionale dell’INAIL, una per ogni lavoratore morto dall’inizio dell’anno.


Unione Sindacale di Base