“Prima gli sfruttati”, sabato 16 tutti in piazza a Roma con l’Unione Sindacale di Base

Nazionale -

Si moltiplicano le adesioni alla manifestazione nazionale di domani, sabato 16 giugno, indetta e organizzata a Roma dall’Unione Sindacale di Base.
Una manifestazione partita da lontano per dare voce alle periferie, reali e figurate, che è andata via via caricandosi di significati tra l’omicidio di un sindacalista e il respingimento di una nave di migranti.


Una manifestazione contro le prime sciagurate uscite pubbliche di un governo egemonizzato dalla destra salviniana e contro la retorica del migrante causa di tutti i mali.


Una manifestazione con e per gli sfruttati. E sul termine sfruttati, non facciamoci tentare dai facili luoghi comuni: sono sfruttati i braccianti, che apriranno il corteo di domani, e sono sfruttati i rider, sono sfruttati i senza casa e sono sfruttati i disoccupati e i precari.


Più in generale sono sfruttati milioni e milioni di italiani, e non solo, martellati e impoveriti negli ultimi decenni dalle politiche liberiste di questo o quel governo nel nome dell’Unione Europea e delle Borse. “Prima gli sfruttati”, recita lo striscione realizzato da Zerocalcare che aprirà il corteo. Prima tutti noi.


Il corteo partirà alle 14 da Piazza della Repubblica e raggiungerà Porta San Giovanni passando per Via Cavour, Piazza di Santa Maria Maggiore, Via Merulana,Viale Manzoni,Via Emanuele Filiberto.


Le aree riservate alla sosta dei pullman dei manifestanti sono in Viale Castrense, Via Vincenzo Lamaro e limitrofe, con riserva di parcheggi nell'area sosta per pullman Ponte Mammolo.


A San Giovanni ci saranno gli interventi della Federazione del Sociale USB, di ASIA, di uno studente, delle Brigate di Solidarietà Attiva, dei disoccupati della CGT di Lione. Chiuderà Aboubakar Soumahoro, nel nome di Soumaila Sacko, il sindacalista USB assassinato il 2 giugno a San Ferdinando con un colpo di fucile alla testa.


A seguire inizierà una grande assemblea nella quale prenderanno la parola i tanti movimenti, associazioni, partiti e centri sociali che stanno aderendo alla giornata di lotta.


Queste le prime adesioni giunte, mentre altre continuano ad arrivare:


Potere al Popolo
Piattaforma Eurostop
Brigate di Solidarietà Attiva
Rifondazione Comunista
Partito Comunista Italiano
Rete dei Comunisti
Centro sociale Ex Opg Napoli
Centro sociale 081 Napoli
Centro sociale il Cantiere Milano
Noi Restiamo
Sinistra Anticapitalista
Centro sociale Zona 22 San Vito Chietino
Centro sociale Nuvola Rossa Villa San Giovanni (RC)
Centro sociale Corto Circuito Roma
Centro sociale Sans Papiers Roma
Cinecittà Bene Comune
Centro sociale Spartaco Roma
Risorgimento socialista
Partito del Sud
Centro Politico Santacroce Teramo

Unione Sindacale di Base