L’Ictur di Londra scrive a Di Maio: l’Italia investighi sugli omicidi di Soumaila Sacko e di Abd Elsalam, garantite le libertà sindacali

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Daniel Blackburn, direttore dell’International Centre for Trade Union Rights (Centro Internazionale per i Diritti Sindacali) di Londra, ha scritto al ministro Luigi Di Maio esprimendo tutta la profonda preoccupazione dell’Ictur per la situazione dei diritti e delle tutele dei lavoratori in Italia, con specifico riferimento all’assassinio di due delegati sindacali USB, Soumaila Sacko in Calabria e Abd Elsalam Ahmed Eldanf in Emilia: due omicidi in 18 mesi, due lavoratori migranti le vittime.


Nella sua lettera (allegata), Blackburn ricorda al governo tutti i richiami che per anni l’Organizzazione Internazionale del Lavoro ha rivolto all’Italia a proposito delle terribili condizioni nelle quali si trovano i lavoratori migranti nel nostro paese, con particolare riferimento al settore agricolo.

Paghe da fame, aumento esponenziale della differenza retributiva tra braccianti migranti e braccianti italiani, condizioni di vita impossibili e l’assenza di libertà sindacale sono i quattro punti sui quali si concentra la denuncia Ictur.


Con riferimento ai nostri compagni uccisi, Daniel Blackburn ricorda al ministro italiano del Lavoro alcune determinazioni prese dall’Oil sulle libertà sindacali e sull’obbligo dei governi di garantirle; sull’obbligo di inchieste giudiziarie indipendenti in caso di violazione dei diritti; sulla dannosità per la tutela dei diritti derivante da una cultura dell’impunità.

Per questi motivi l’Ictur chiede ufficialmente al governo italiano di investigare a fondo sull’omicidio di Soumaila Sacko e sulle circostanze che hanno portato alla morte di Abd Elsalam Ahmed Eldanf, nonché di garantire i diritti sindacali fondamentali dei lavoratori.


Unione Sindacale di Base