PUBBLICO IMPIEGO. SENTENZA CONSULTA ATTESTA CHE L’ITALIA È UNA REPUBBLICA FONDATA SUL PAREGGIO DI BILANCIO

Continueremo a lottare contro disegni di darwinismo sociale targati FMI e BCE

Nazionale -

“La sentenza della Corte Costituzionale sul blocco stipendi dei lavoratori pubblici conferma che ormai l’Italia è una Repubblica fondata sul pareggio di bilancio ed i diritti dei lavoratori possono tranquillamente essere sacrificati”, è il duro commento di Cristiano Fiorentini, dell’Esecutivo Nazionale USB Pubblico Impiego.

 

“Infatti – prosegue Fiorentini - nel momento in cui si dichiara illegittimo il blocco dei contratti ma non lo si considera retroattivo, si conferma che siamo di fronte ad una sentenza fortemente condizionata dalle pressioni del Governo tese ad evitare l’onere di miliardi di arretrati ”.

 

“La buona notizia è che adesso il Governo sarà costretto a riaprire i contratti – evidenzia il dirigente USB - ma sia chiaro che dovrà stanziare le risorse utili a recuperare la perdita del potere di acquisto dal 2009, data dell’ultimo aumento, fino ad oggi. Rimane in ogni caso il fatto che i dipendenti pubblici sono stati danneggiati illegittimamente per 6 anni consecutivi e non saranno risarciti del danno subìto che, tra salario e contributi, si aggira sui 7mila euro pro capite”.

 

Aggiunge il sindacalista: “Dopo le pensioni, ora anche i contratti pubblici sono a dimostrare che questa Europa è una macchina schiaccia-diritti, che si muove al di fuori di qualsiasi regola e che troverà altri modi per attaccare i diritti dei lavoratori e smantellare un settore pubblico già ridotto all’osso. Ma l’USB continuerà ad organizzare le lotte dei lavoratori e delle lavoratrici contro un disegno di darwinismo sociale che ci vorrebbe vittime predestinate dei predatori FMI e Banca Centrale Europea”, conclude Fiorentini.